La birra artigianale

Qual è il procedimento da seguire per realizzare una buona birra artigianale

Per ottenere una birra di alta qualità è necessario curare ogni fase del processo produttivo ed utilizzare ottime materie prime: acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito. Il procedimento prevede la cottura dell’orzo maltato (fatto cioè germinare e successivamente essiccato) macinato con acqua. Questa prima fase permette la trasformazione dell’amido contenuto nell’orzo in zuccheri, da cui si ottiene, filtrati i residui solidi, un estratto di malto che, a sua volta, viene fatto cuocere con i fiori di luppolo, che donano alla birra le sue tipiche note amare, oltre a svolgere un’importante azione conservante naturale. Infine, al mosto così ottenuto, viene aggiunto il lievito, che permette l’avvio della fase di fermentazione. Il lievito si nutre degli zuccheri presenti nel mosto e produce, per effetto di ciò, alcol e anidride carbonica. Terminata la fase di fermentazione (che dura diversi giorni), i lieviti si depositano sul fondo e la birra è quasi pronta per essere consumata. Dopo aver completato il processo produttivo, infatti, si dovrà procedere all’imbottigliamento e alla maturazione del prodotto, facendo riposare la birra per qualche settimana prima di essere gustata. A questo procedimento di base si possono poi aggiungere aromi o altri ingredienti (come particolari grani di malto) per esaltare i sapori del prodotto o per donargli un gusto particolare. La birra artigianale viene prodotta generalmente da microbirrerie e da brewpub, locali nei quali è previsto il consumo diretto della bevanda. In alternativa, si può optare per una produzione casalinga, partendo dal malto d’orzo o utilizzando specifici kit che forniscono il mosto o l’estratto di malto già pronto. Per produrre la birra artigianale è necessario disporre di un’attrezzatura specifica che permetta la cottura degli ingredienti e la corretta realizzazione delle diverse fasi: in commercio esistono diversi kit che forniscono tutta la strumentazione necessaria (fermentatori, termometri, densimetri, polveri sanitizzanti, ecc.). Il metodo più rapido per ottenere una birra artigianale ed adatto anche ai principianti è quello che prevede l’utilizzo del mosto già luppolato: basterà seguire le istruzioni presenti sulla confezione per poter sorseggiare con poco sforzo una birra di ottima qualità.

Le tipologie di birre artigianali: tra tradizione e sperimentazione

Grazie alla produzione autonoma e al controllo personale delle diverse fasi produttive, gli homebrewers sono in grado di proporre e di dar vita alle più svariate tipologie di birra. Si spazia da prodotti che si ispirano e ricalcano le migliori tradizioni europee, fino ad arrivare a birre aromatizzate che combinano agli ingredienti di base aromi e gusti innovativi. Spesso la scelta di una birra aromatizzata viene fatta per valorizzare alcune delle tipicità presenti nel territorio di produzione: tra le più apprezzate in Italia, ad esempio, figurano birre realizzate con l’utilizzo di castagne. Ricorrere alla produzione casalinga o in piccoli birrifici permette inoltre di riscoprire stili produttivi poco conosciuti o di sperimentare e creare nuove soluzioni uniche e completamente personali, bilanciando sulla base delle proprie esigenze il mix dato da gradazione alcolica, bouquet di aromi, colore e gusto. Sono probabilmente da ricercare proprio nella capacità di personalizzazione, nella qualità del prodotto e nell'economicità dello stesso le motivazioni principali che spiegano il proliferare del fenomeno della produzione di birre artigianali, che convince un numero sempre crescente di persone: non solo produttori, ma soprattutto consumatori, attenti alla qualità e in grado di apprezzare anche i prodotti più ricercati.