La birra artigianale

Milano è da bere, meglio se birra.

Il fenomeno della birra artigianale in Italia prende campo nelle due ultime decine di anni, e se è verissimo che ad oggi imperversa in tutta la penisola, è altresì gisuto sostenere che il "contagio" sia iniziato con il Nord. Dal Piemonte al Friuli i primissimi pionieri, veri appassionati di birra, forgiati dai kit di autoproduzione, hanno lentamente maturato esperienza e consapevolezza, tramutando una passione in produzioni di ettolitri, microbirrifici, brew pub e talvolta premi e riconoscimenti internazionali.

La Lombardia ospita sul suo territorio certamente la più famosa tra le produzioni artigianali, la birra Baladin, nata dall'esperienza e dall'estro di Teo Musso e ad oggi addirittura esportata negli States. Un'altra realtà sbocciata in Lombardia, e capace di guadagnarsi consensi nelle competizioni internazionali, è il Birrificio Italiano, che con la sua Tipopils a fare da apripista ha davvero conquistato i palati più esperti. In entrambi i casi si tratta di microbirrifici, ad oggi capaci di produzioni ingenti, nati per distribuire i propri prodotti non filtrati e non pastorizzati, che sono stati capaci nel tempo di evolversi anche strutturandolocali di proprietà.

Milano, quindi, possiamo dire che resti " da bere" anche nel campo brassicolo, offrendo numerosi locali capaci di offrire e servire nel migliore dei modi le birre artigianali italiane, ed alcuni ottimi brew pub, ovvero locali dove si esegue sia la produzione che la vendita del prodotto. E' il caso del Birrificio Lambrate, che trovate in via Golgi 60, nato nel 1996, pioniere di Milano, uno dei primi e più riconosciuti brew pub. La pietra angolare del locale viene posta con tre produzioni: Lambrate, Montestella e Porpora, ma saranno due le preferite dai clienti nel corso del tempo: Ghisa e Brighella. La prima ha un inizio affumicato, che tende verso un piacevole sentore di liquirizia, per concludersi con un retrogusto nocciolato. Il suo finale dolce la rende apprezzatissima. Brighella è, invece, molto fruttata con note agrumate e di miele con retrogusto lievemente amarognolo. Doveroso segnalare che Brighella quest'anno cambierà luppolatura, e che la sua nuova versione sarà disponibile dal 26 di febbraio (si potrà votare la propria Brighella preferita, la nuova o la "vecchia").

Tipopils e Bibock del Birrificio Italiano sono protagoniste anche a La Ratera, via Ratti 22, tra i primissimi locali a Milano per attenzione a 360 gradi al prodotto birra, per quanto riguarda spillatura, temperatura della birra e conoscenza. Il culto della birra si mostra qui anche nell'esperienza usata per abbinare le produzioni dei microbirrifici a pochi piatti molto ricercati e interessanti sotto ogni punto di vista.

Da Bq, in via Losanna 36, potrete provare molte birre artigianali, esclusivamente Birre di Qualità, come suggerisce il nome-sigla. La particolarità nel locale è che si offre la birra a pompa, ovvero spillata direttamente dal fusto senza alcuna addizione di gas (Co2 o carboazoto che sia). Il che significa, se il tutto è fatto correttamente ed i fusti sono tenuti a temperatura con coperte termiche e finiti entro 3/4 giorni, bere la vera birra, poco gassata e piacevolissima. Non a caso il primo prodotto che si sia trovato in Italia spillato a pompa sono state le REAL Ale scozzesi.

Per chi stia pensando ad una birra da portare ad una cena di amici, o semplicemente a qualcosa da degustare con calma a casa, è consigliabile una visita al beershop-pub Bere Buona Birra, in via Adige 13, che dispone di numerosissime etichette italiane e straniere, oltre a tre spine sempre a rotazione.